Presentazione “Chiocciole Vagabonde”

21 marzo 2014 – Biblioteca Comunale “A. Labriola”,  Anagni

Continuano gli incontri con gli autori presso la Biblioteca Comunale di Anagni.
Questa volta, la nostra associazione propone una scrittrice napoletana, Nunzia Gionfriddo, che sarà presente per illustrare il suo ultimo lavoro.
Riportiamo un estratto dalla recensione del prof. Lucio Felici, presidente del Comitato scientifico del Centro Nazionale di Studi Leopardiani (CNSL).
“Riassumere in modo comprensibile la trama di Chiocciole vagabonde è impresa disperata perché essa è fatta di molteplici trame tessute col filo della memoria che si srotola, principalmente, lungo il ramo materno della famiglia di Nunzia Gionfriddo, una famiglia cosmopolita, quella dei Conti, che si è sparsa in tre continenti, Europa, Asia e Africa.
In una delle pagine di “congedo”, l’’autrice dichiara: «È un romanzo storico-familiare, nulla a che vedere con quelli ottocenteschi! Ho dato vita ai miei attori, aiutandomi con la memoria dei racconti familiari e con la fantasia: caratteri, manie, umori, personalità, sogni, meschinerie, viltà e nobiltà sono le peculiarità degli uomini e delle donne qui presenti. Ho animato e dato la parola a chi non c’’è più, a chi non ho mai conosciuto di persona, ma solo dal racconto dei nipoti e pronipoti. Per dirla tutta, ho allestito un teatro di storie e di “personaggi in cerca d’’autore” che raccontassero le loro esistenze». Ecco dunque, aggiungo io, che l’’etichetta di romanzo storico-familiare è riduttiva. Nel libro scopriamo un gusto dell’’investigazione che, se si vuole, è anche pirandelliano, come allude il finale della citazione. L’’abito scientifico (Nunzia è una studiosa di filosofia della scienza) ha trasformato l’’autrice in un’’abile e tenace detective alla ricerca di indizi e prove per dare verità ai fatti e ai personaggi raccontati: ha riesumato fotografie ingiallite dal tempo, ha assediato Consolati e Uffici di stato civile, ha rivisitato o visitato per la prima volta i luoghi dove i suoi ascendenti lontani o prossimi (bisnonni, nonni, genitori, zii) sono vissuti, e di questi personaggi ha ricostruito le singole storie  dentro gli eventi grandi della storia d’’Europa, dall’’ultimo trentennio dell’’Ottocento fino alla seconda guerra mondiale.”