Il recupero della memoria storica parte dai dettagli.

“Quest’antica città, piccioletta invero, ma piena di molte cose antiche e di sacri edifizi e religiosi riti. Marco Aurelio (da una epistole a Frontone)“.

E’ il testo dell’iscrizione marmorea riposizionata negli scorsi giorni su Porta S. Maria. Nel pensiero dell’imperatore romano, Anagni, già all’epoca, era ritenuta “piena di molte cose antiche”!

 

“L’ Associazione Anagni Viva, naturalmente, è contenta che l’ iscrizione che riporta la frase dell’ imperatore Marco Aurelio all’ amico Frontone sia stata ricollocata sulla Porta Santa Maria.

Subito dopo la conclusione del restauro ( qualche anno fa ) chiedemmo al Comune di farlo, ma non ne sapemmo più nulla.

Abbiamo rinnovato la richiesta qualche mese fa, anche su sollecitazioni ripetute di alcuni cittadini e, in particolare, della signora Fernanda Caruso, che ringraziamo della sensibilità e dell’ attenzione per le testimonianze storiche presenti, innumerevoli, ad Anagni.
L’ intenzione di non collocarla direttamente sulla Porta ma di trovare una sistemazione adiacente ed adeguata ci trova del tutto d’ accordo. Bisognerà però provvedere a scrivere “Frontone” con la maiuscola, visto che si tratta del nome, Marco Cornelio Frontone, del letterato che ebbe come allievo e amico l’imperatore.

Anna Natalia

porta santa maria

 Foto di www.anagnia.com. Leggi qui l‘articolo 

Approfondimenti:

Porta Santa Maria

La Porta di Santa Maria (anticamente porta degli Idoli) è il collegamento con la strada verso sud in direzione di Ferentino e Frosinone. Di impronta cinquecentesca,  immette direttamente all’area della Cattedrale di S. Maria Assunta.

Nel 2008 è stata sottoposta ad un restauro conservativo. Ecco come si presentava prima dell’intervento di restauro:

porta santa maria prima del restauro

Marco Aurèlio

Marco Aurelio
Marco Aurelio – particolare della statua equestre di Piazza del Campidoglio in Roma

(lat. M. Annius Verus, come Cesare M. Aelius Aurelius Verus, come imperatore M. Aurelius Antoninus). – Imperatore romano (Roma 121 d. C. – Vindobona o Sirmio 180).

Figlio di Marco Annio Vero e di Domizia Lucilla, alla morte del padre fu adottato dall’avo paterno Marco Annio Vero, che si occupò della sua educazione. Studiò lettere latine e greche, scienze giuridiche, eloquenza (per la quale ebbe come maestro Frontone), filosofia e pittura. Attratto specialmente dagli studî filosofici, seguì le dottrine stoiche, e di queste volle praticare, nonostante la delicatezza della sua costituzione fisica, tutta l’austerità. Molto apprezzato da Adriano, fu, per volontà di questo imperatore, adottato dal suo successore Antonino Pio, insieme a Lucio Vero. Nel 139 fu nominato Cesare; nel 140 e nel 145 fu console. Sposò Faustina (figlia di Antonino Pio), che amò sempre devotamente e dalla quale ebbe 13 figli. Nel 146 ebbe la potestà tribunizia e l’imperio proconsolare. Successe ad Antonino Pio nel 161, e volle condividere l’impero col fratello di adozione Lucio Vero. Si ebbero così per la prima volta due imperatori…… continua a leggere sull’enciclopedia Treccani!

 

Marco Cornelio Frontone

f Marcus Cornelius Fronto 2
Marco Cornelio Frontone (fonte : www.summagallicana.it)

 (lat. M. Cornelius Fronto). Retore (n. Cirta, Numidia, inizio sec. 2º d. C. – m. 170 circa).

È il più notevole rappresentante della cultura pagana del suo secolo; la sua attività è volta pressoché esclusivamente ad esaltare i valori della tradizione, attraverso il recupero del vocabolo arcaico, in una ricerca puntigliosa e spesso angusta, che riflette la derivazione provinciale del suo arcaismo. Il confronto col lessico arcaico, senza alcuna esigenza di una più ampia nozione di stile, è il suo unico obiettivo.
VITA E OPERE
Già famoso sotto Adriano, fu console nel 143 sotto Antonino Pio, che gli affidò l’educazione di Marco Aurelio e di Lucio Vero….. continua a leggere sull’enciclopedia Treccani!