Il viaggio in Dalmazia.

di Luca Pierron.

Nella prima settimana di Settembre si è svolto il consueto viaggio culturale annuale dell’associazione.
Meta di quest’anno la Dalmazia,regione marittima della Croazia con molte memorie romane e veneziane.

Spalato, vista dal mare
Spalato, vista dal mare

Sbarcati a Spalato, la prima giornata è trascorsa tra la visita alla zona archeologica di Salona dove nacque l’imperatore Diocleziano e l’incantevole cittadina in stile veneziano di Traù il cui centro storico è situato su un’isoletta collegata con alcuni ponti alla terra ferma.
La giornata poi è proseguita e si è conclusa con la sistemazione in un ottimo albergo a Sebenico.

La seconda giornata ha visto la visita dello splendido Parco nazionale della Kerka caratterizzato da innumerevoli cascatelle e laghi popolati da molte trote. Dopo il pranzo sul mare, il tour è proseguito con la visita sempre guidata del centro storico di Sebenico, patria di Nicolò Tommaseo autore di un celebre dizionario d’italiano ottocentesco.

Il giorno successivo è stato dedicato interamente alla visita di Zara, pesantemente danneggiata dai bombardamenti di pulizia etnica su esortazione titina della Seconda Guerra Mondiale essendo la città interamente di popolazione italiana. Nonostante questo i monumenti più importanti sono stati restaurati restituendo memorie romane, medioevali e veneziane. Molta curiosità ha destato l’organo ad acqua marina costruito alcuni anni fa sulla Riva Zaratina.

L’ultimo giorno in terra croata è trascorso con la visita al centro storico di Spalato costruito sulle strutture ancora visibili del Palatium Dioclezianeo suscitando il grande interesse del gruppo.

Spalato, peristilio di piazza del Palatium
Spalato, peristilio di piazza del Palatium

Tornati in Italia il giorno successivo sbarcando ad Ancona, si è visitato il Duomo di S.Ciriaco partecipando alla messa domenicale e successivamente l’importante museo archeologico nazionale ed il centro storico. La conclusione del tour in uno dei più rinomati ristoranti di Ancona è stata occasione per gustare la cucina anconetana favorendo il ritorno soddisfatto ad Anagni.

Ancona, arco di Traiano
Ancona, arco di Traiano

 

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